Pillole di vita

Luciana Scalacci, storica esponente del IV dialogo, di provenienza amiatina, attualmente residente a Prato, parlando con Morena Rosadoni e Walter Checcarelli, aveva espresso l’esigenza di approfondire l’Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”.

Da questo suo desiderio è nato un gruppo di persone, per la maggior parte di convinzioni non religiose, che si incontrano mensilmente, sulla piattaforma zoom, per commentare un capitolo dell’enciclica.

I partecipanti sono circa 25 e provengono dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Puglia, dalla Toscana.

L’Umbria è rappresentata da 7 persone, compreso Moreno Orazi di Spoleto, anche lui storico rappresentante del gruppo di persone che ha dato vita all’esperienza del IV dialogo.

Piuttosto che affidarci all’esperto, abbiamo preferito seguire il metodo di avvicinarsi all’enciclica attraverso il coinvolgimento di tutti, sia per rendere ognuno partecipe e responsabile, sia per evitare l’ascolto passivo ed  essere tutti coinvolti in prima persona.

E’ un’esperienza che trova nel testo del Papa un terreno fecondo di confronto, essendo particolarmente adatto, per le tematiche che contiene, ad un dialogo produttivo e  coinvolgente.

Possiamo sentirci a un tempo inadeguati (questa è la parola che sento per me -Walter- in questo momento) però avvertiamo con forza che come dice il Papa, all’inizio del terzo capitolo che: c’è in noi una specie di legge di estasi, uscire da noi stessi per trovare negli altri un accrescimento di essere, e quindi sentirci chiamati a un compito.

E quindi con gioia obbediamo a questo impulso interiore. 

In questo tempo di covid Il centro caritas non accetta più indumenti. Mettere vestiti in un sacco di plastica e gettarli nei contenitori della Croce Rossa ad Anna non piaceva proprio. Essendo una persona creativa ha pensato di appendere un mio giaccone in buono stato che non usavo più alla maniglia del garage che dà sulla strada. La mattina dopo non c’era più.

Felice di questo risultato ha preso una grande busta e vi ha messo un paio di scarpe n.43 (non le mettevo più da tempo ed erano conservate molto bene e di marca) insieme ad indumenti vari ,maglioncini camice ecc…

Dopo un giorno ha guardato nella  busta e ha visto che le scarpe non c’erano più, il giorno successivo anche la busta era scomparsa.  Ci piace pensare a Gesù che passa e prende quello di cui ha bisogno…

Anna e Walter